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GHISANATIVA: pentole, piastre, griglie e bruciatori in ghisa nuda, naturalmente antiaderenti

Brasato di manzo alla Piemontese

Il Brasato di manzo alla piemontese è un piatto molto facile da realizzare, per niente laborioso, ma necessita, però, di una lunga cottura.

Ideale da presentare anche sulla tavola delle feste, il brasato è un piatto economico perché per la sua realizzazione può essere usato un taglio di terza categoria come il campanello, il polpaccio cioè del bovino.

La carne per fare il brasato dovrebbe avere delle venature di tessuto connettivo, perché più adatta alle cotture lente.

La marinatura non è necessaria, ma farla darà ulteriore sapore al piatto. Se si decide di marinare la carne, utilizza un vino con un tasso di acidità basso.

Ho sigillato la carne con l’olio d’oliva affinché non risulti stopposa a fine cottura, ma morbida e saporita.

Il brasato continuerà la sua cottura immerso in parte nel liquido della marinatura, assieme alle verdure e agli odori.

Il risultato sarà una carne molto tenera che si scioglie in bocca.

Ideali per una ricetta di questo tipo sono le pentole Ghisanativa, che assicurano una cottura lenta e uniforme, senza il pericolo che il cibo si attacchi. Cucinare con Ghisanativa significa avere cura della propria salute, ottenere cibi cotti in modo sano e naturale, perché sono pentole in ghisa nuda, prive di smalti, vernici e rivestimenti chimici.

Ingredienti

  • 850 g di carne (campanello o cappello del prete)
  • 80 g di carote
  • 80 g coste di sedano
  • 1 cipolla media
  • 3 chiodi di garofano
  • 2 foglie di alloro
  • 1 spicchio di aglio
  • 850 ml di vino rosso
  • sale q.b.
  • 1 cucchiaio di farina
  • 60 ml di olio extravergine di oliva

Metodo di preparazione

Monda carota, cipolla e sedano, lava le verdure e riducile a pezzi.

Metti la carne con le verdure in una ciotola capiente. Aggiungi ancihe gli odori e versa il vino, fino a coprirla completamente. Sigilla con pellicola alimentare.

Riponi in frigo per la marinatura per 12-14 ore.

Passato il tempo, prendi la carne e toglila dal vino, asciugala bene con un panno carta e filta la marinatura. Non gettare le verdure.

Lega la carne con dello spago da cucina.

In una pentola metti dell’olio e lasciare scaldare a fiamma medio alta. Poggia la carne nel tegame e rosola da tutti lati.

Togli il brasato dalla pentola e mettilo in un piatto, tenendolo al caldo. Nello stesso olio rosola anche le verdure e gli aromi, smuovendoli spesso con un cucchiaio di legno.

Poi metti in pentola anche la carne e versare il liquido della marinatura.

Copri con il coperchio e porta ad ebollizione. Accendi al minimo il fuoco più piccolo della cucina e metti sopra la pentola. La carne dovrà cuocere per almeno tre ore a fuoco bassissimo.

A metà cottura gira la carne dall’altro lato e continuare a cuocere. Verso la fine, controlla che la carne sia ben cotta infilzandola con una forchetta.

Mezz’ora prima di completare la cottura aggiungi il sale.

Una volta che la carne risulterà tenerissima, tirala fuori dalla pentola.

Sciogli un cucchiaio di farina con un po’ di liquido di cottura e tienila da parte.

Con l’ausilio di un minipimer frulla le verdure, dopo aver eliminato l’alloro e i chiodi di garofano.

Aggiungi, ora, la farina diluita e mescola, lasciando addensare il sughetto per qualche minuto.

La carne va affettata fredda e non molto sottile, dopo aver eliminato la legatura.

Dopo averla sistemata su un piatto da portata, irrorarla col sughetto caldo.

Brasato alla Piemontese

I miei consigli:

La fase della marinatura può essere saltata per passare direttamente alla rosolatura prima della carne e poi delle verdure.

Puoi anche evitare di frullare le verdure; in questo caso taglia queste ultime a pezzetti piccoli e tutti della stessa grandezza.

Il brasato può essere preparato con qualche giorno di anticipo e conservato in frigo. Un po’ prima del consumo va tagliato e fette e irrorato col sugo e le verdure calde.

Se ne dovesse avanzare, la carne può essere conservata in frigo per un paio di giorni, ben chiusa in un contenitore ermetico.

Annamaria Iacono

Annamaria Iacono

Sono Annamaria, sposata con Calogero e mamma di due, Andrea e Valentina. Abito ad Agrigento, nella bellissima Sicilia, una terra baciata dal sole quasi tutto l’anno, costellata da mandorleti e giardini di aranci e limoni, in cui ci si abbandona al profumo inebriante della zàgara. Nel 2015, nasce il mio blog  “Annamaria tra forno e fornelli“, in cui cerco di trasmettere a chi mi onora della propria visita, la passione per la cucina, quella semplice e della tradizione, la cucina delle nonne, che, con poco, erano capaci di portare in tavola piatti di straordinaria bontà. Ho scoperto Ghisanativa per caso e me ne sono innamorata. Ho sempre apprezzato la cucina nelle pentole di ferro e questa pentola ricorda la cucina di un tempo e mi permette di continuare ad utilizzare il forno a legna che abbiamo in campagna per realizzare tutte le preparazioni che voglio.

Questa ricetta è stata realizzata su

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