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GHISANATIVA: pentole, piastre, griglie e bruciatori in ghisa nuda, naturalmente antiaderenti

PASTA RISOTTATA

La cottura “risottata” della pasta

La tecnica della cottura risottata della pasta è molto utile nel caso si voglia ottenere come risultato una pasta perfettamente cremosa e mantecata anche senza utilizzare burro e Parmigiano. O comunque limitandone di molto l’utilizzo. La pasta risottata, inoltre, ha come vantaggio quello di assorbire in maniera straordinaria il sapore del sugo nel quale viene cotta riuscendo a creare in bocca al momento dell’assaggio un’esplosione di gusto.
Per riuscire a realizzarla al meglio
il procedimento più facile è il seguente:
Preparazione del liquido di cottura

Prepara un buon brodo vegetale con il quale bagnerai spesso la pasta durante la cottura. Ovviamente potrai utilizzare anche un brodo di carne o di pesce.
Potrebbe essere utile farlo per amplificare ulteriormente, ad esempio, il gusto della pasta che stai preparando nel caso si trattasse, ovviamente, di un sugo a base di carne o pesce.
Attenzione a non esagerare con i sapori, però.
Se il sugo che utilizzerai è molto saporito il nostro consiglio è quello di preferire, come liquido di cottura, della semplice acqua bollente per non aggiungere altri gusti al sapore predominante del sugo.

Preparazione del sugo

Prepara il sugo con il quale vuoi condire la pasta (pomodoro fresco, crema di verdure o di funghi, un sugo di pesce, o del ragù e così via).
In questa fase devi fare, però, attenzione a qualche passaggio fondamentale.
Per prima cosa la consistenza del sugo. Ti consigliamo di utilizzare, come base di partenza, un sugo un po’ più liquido di quello che useresti cuocendo la pasta con il metodo tradizionale.
Questo perché il desiderio è quello che il primo liquido assorbito dalla pasta sia quello del sugo. In questo modo la pasta risulterà saporitissima anche al suo interno e la preparazione necessiterà di un minor utilizzo di sale.
In secondo luogo, presta attenzione alla sapidità del sugo. Durante i minuti di cottura della pasta, infatti, i liquidi in eccesso saranno assorbiti e, per evitare che la preparazione finale sia troppo salata il modo migliore è quello di non esagerare con il sale. Utilizzane poco e, nel caso, aggiungilo negli ultimi minuti di cottura, se fosse necessario. Altra cosa da considerare è quella delle caratteristiche dei singoli ingredienti. Nel caso, infatti, nel sugo, o nella preparazione, fossero presenti ingredienti da cuocere poco (ad esempio del pesce, verdure delicate o altro) ricordati di aggiungerli successivamente o, addirittura, di cuocerli a parte e unirli solo nella fase finale della preparazione.

Sbollentare oppure no?

Sbollenta la pasta per un paio di minuti soprattutto se la pasta scelta è di grani antichi (quindi di lunga cottura) oppure se lunga (bucatini, spaghetti, ziti…). Sbollentandola e scolandola, infatti, eventuali piccole impurità presenti nella pasta rimarranno nell’acqua e, di certo, questa cosa non guasta.

Nel caso tu avessi scelto una pasta corta potresti anche saltare questo passaggio come abbiamo fatto noi in diverse preparazioni.
Se la pasta che hai scelto è lunga (spaghetti, linguine, bucatini ecc..), la sbollentata servirà per ammorbidirla e rendere possibile la cottura risottata anche in pentole con dimensioni più piccole di quelle della pasta scelta.

Una volta passati i due minuti scola la pasta e versala nella pentola prescelta per la cottura, assieme al sugo.
Il sugo, ovviamente, dovrà essere ben caldo per permettere alla pasta la continuazione del naturale processo di cottura.

Portare a cottura
A questo punto dovrai portare a cottura la pasta aggiungendo via via un mestolino di brodo, o di acqua bollente, e mescolando continuamente in modo di evitare alla pasta di attaccarsi e per permettergli di assorbire al meglio il sugo. Ovviamente verso fine cottura potrai tranquillamente spegnere il fuoco perché Ghisanativa accumulando naturalmente calore ti permetterà di proseguire la fase di cottura finale anche a fuoco spento.
La “mantecatura”

Quando la pasta sarà al dente aggiusta di sale e pepe, quindi aggiungi un filo d’olio extravergine di oliva e mescola bene.
Volendo lo potresti anche evitare, ma dona una meravigliosa lucentezza alla preparazione e aiuta a traghettare i sapori al palato.
Potrai anche, ovviamente, mantecare con olio (o burro) e formaggio ma, in questo caso, necessiterai di quantità molto più ridotte rispetto a quelle che utilizzeresti nella mantecatura della pasta cotta in maniera tradizionale.
Questo, perché, come dicevamo, la tecnica di cottura della pasta “risottata” dona una naturale cremosità al piatto finale.

Ora non ti resta altro da fare che assaggiarla e farci sapere quanto è buona!

Ma cosa succederà grazie a questa tecnica di cottura?

La pasta cotta in questo modo rilascia tutto il suo amido direttamente nella pentola e questo crea due straordinari vantaggi.
In primo luogo, la cremosità creata dall’amido assieme al sugo sarà meravigliosa. Inoltre, cuocendo direttamente nel sugo lo assorbirà fin dai primi minuti ed il gusto sarà, in questo modo, amplificato enormemente.
Questo ti permetterà, grazie anche alle naturali caratteristiche di Ghisanativa, di utilizzare molto meno sale e pochissimi grassi senza compromettere in alcun modo la bontà del risultato finale.

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