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GHISANATIVA: pentole, piastre, griglie e bruciatori in ghisa nuda, naturalmente antiaderenti

Pane alle olive in pentola

Perché preferire la cottura del pane in pentola? Due sono i principali effetti: il contenimento iniziale dell’umidità e poi la distribuzione del calore e la corretta diffusione dello stesso. Se inizialmente utilizziamo il coperchio in Pyrex, poi lo togliamo per permettere l’evaporazione acquea e la formazione di una crosta asciutta e croccante. Inoltre, la pentola continuerà a cucinare il pane anche da forno spento. L’accortezza sarà quella di tirare il pane fuori dal forno qualche minuto prima della fine della cottura facendo attenzione a non scottarsi. La pentola va inserita nel forno vuota e oliata in superficie. Questa accumulerà calore per poi rilasciarlo quando raggiunge una certa temperatura.

Ingredienti:

Per il preimpasto

  • 100 g di farina tipo 0 Manitoba
  • 100 g d’acqua
  • 3 g di lievito di birra fresco

Per l’impasto vero e proprio

Aggiungi al pre-impasto:

  • 400 g di farina tipo 0 Manitoba
  • 300 g di semola di grano duro
  • 300 g d’acqua
  • 3 g di lievito di birra
  • 40 g di olio extra vergine d’oliva
  • 20 di g sale fino
  • 150 g di olive verdi a pezzi

Metodo di preparazione

In un contenitore, possibilmente alto e stretto, sciogli il lievito nell’acqua. Aggiungi la farina e mescola bene fino a creare un impasto liscio. Fai lievitare fino a raddoppio.

Terminata la lievitazione, metti tutto il pre-impasto nella ciotola della planetaria oppure comincia a mescolare.

Aggiungi la farina tipo 0 Manitoba, la semola di grano duro setacciate, il lievito di birra e l’acqua.

Lavora fino a quando gli ingredienti si saranno amalgamati tra loro.

Aggiungi il sale fino e poi l’olio in più riprese.

Impasta fino ad incordatura.

Aggiungi le olive a pezzetti e continua a impastare fino a quando si saranno incorporate al composto.

Rovescia l’impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato, dai una forma sferica e riporlo in una ciotola leggermente oliata.

Procedi con la lievitazione fino a raddoppio.

Terminata la lievitazione, rovescia l’impasto sempre sul piano da lavoro e sgonfia.

Stendi l’impasto formando un quadrato e procedi con le pieghe di rinforzo.

Ripiega gli angoli verso il centro unendoli.

Ripeti la stessa operazione un’altra volta con il nuovo quadrato che si è formato.

Capovolgi l’impasto con la chiusura verso il basso e la parte liscia verso l’alto.

Pirla e forma una palla.

Metti a lievitare a campana, appoggiando l’impasto sopra un foglio di carta forno leggermente spolverato con semola.

Fai lievitare fino a raddoppio.

Scaldare in forno a 250°C la pentola in ghisa Ghisanativa.

Quando l’impasto avrà terminato la seconda e ultima lievitazione, togli velocemente ma con estrema cautela la pentola dal forno e riponi delicatamente l’impasto all’interno della stessa.

Copri con il coperchio e cucinare in forno a 250°C in modalità statico per 35 minuti, poi togli il coperchio in Pyrex e continua la cottura per altri 20 minuti abbassando il forno a 220 gradi.

Tiralo fuori dal forno qualche minuto prima. Ghisanativa continua a cuocere.

Stefania Fracasso_Nuvole di Sapori

Stefania Fracasso

Mi chiamo Stefania Fracasso, anno 1977 e nata sotto il segno dei Pesci. Se dovessi confrontarmi con tutte le loro caratteristiche positive e negative direi che sono una perfetta rappresentante di questo segno zodiacale, specialmente per ciò che concerne il lato creativo. Mi reputo una donna in continuo mutamento, in continua evoluzione.
Circa 6 anni fa apro il mio blog dove inizio a raccontare le mie esperienze culinarie, il mio diario di bordo.
Nasco con una grande passione per i lievitati, approfondisco la materia partecipando a corsi con maestri della panificazione come Giorilli, Morandin, Montanari, Montersino. Per casualità ,anche se io preferisco chiamarlo destino, incontro la fotografia.
Ed è subito amore a prima vista.
Inizio a coniugare ricette ed immagini con l’intenzione di creare uno storytelling che possa far ricordare antichi sapori e tradizioni ma con un pizzico di innovazione.
Mi definisco una content creator, sviluppo ricette personalizzate per brand studiando il loro prodotto e collaboro con riviste editoriali. Nel 2019 vinco il premio Miglior Food Photo per Igers Italia. Il mio sogno è quello di realizzare un mio libro, con le mie fotografie e le mie ricette.”


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