Questo pane esiste in tutto il mondo, con nomi diversi. È il pane roti o bhakri in India. La sua funzione primordiale era quella di fare da forchetta, quando le stoviglie non erano in inox e trasmettevano sapori metallici o addirittura non esistevano ancora.
È un ottimo impasto da fare quando ci si è dimenticati di passare in panificio. O si vuole fare una cena veloce e in freezer non ci sono più piadine.
Nella tradizione ebraica è senza lievito, ma anche senza sale e olio. Quella presentata qui per te è una versione più gustosa e morbida con sale e olio.
Ingredienti:
- 100 gr di farina 0;
- È la farina più elastica e un po’ meno raffinata della 00. Si stende con più facilità. Va bene anche una tipo 1 che ha più crusca e germe all’interno. Io ho utilizzato la 0 di Molino Rossetto;
- 60 gr di acqua;
- 2 gr (opzionale per dare più gusto) di sale fino;
- 5 gr (opzionale per dare più elasticità) di olio extra vergine di oliva;
- erbe, spezie o semi a piacere (opzionale).
Metodo di preparazione
Impasta farina e acqua con una forchetta su un piano di lavoro. Aiutandosi con un tarocco, compattare la pasta e aggiungere il sale e l’olio.
Dividi in tre palline l’impasto.
Lascia riposare al coperto per 20 minuti circa. Questo riposo non è indispensabile, ma caldamente consigliato. Stendendo subito la pasta sarà nervosa. Quindi, tornerà indietro e si farà più fatica a tirarla.
Stendi 3 dischi, simili a piadine, ma più sottili, con il mattarello. Puoi aiutarti con lo spolvero leggero di un po’ di farina. Devono essere quasi trasparenti.
Preriscaldare la piastra Ghisanativa unta sul fuoco grande ad alta potenza.
Quando è rovente passa per 20/30 secondi per lato i dischi di pasta scossi per bene prima di essere messi in padella, altrimenti la farina usata per stendere il pane brucia.
Il pane azzimo tenderà a formare delle naturali bolle di aria con la stessa mossa che si fa per schiacciare una zanzara. Vanno appianate brutalmente con l’auto di una spatola resistente alle alte temperature o di un canovaccio.
Questo pane si conserva anche per 2-3 giorni all’interno di una scatola di latta perfettamente asciutta. Può essere riscaldato per ritornare morbido, a basse temperature. Volendo, con qualche goccia di acqua spruzzata con le mani sopra. Dopo circa 30 minuti alla sua cottura tende a diventare stopposo e va riscaldato, non dimenticarlo!

Roberta de Salvador
“Bellunese doc, onnivora e giornalista pubblicista appassionata di enogastronomia. Ha conseguito una laurea in Scienze della Comunicazione e poi ho fatto un master da 10 Kg al Gambero Rosso, chili che ha perso con una sana alimentazione e tante camminate in montagna. Le ricette che condivide con noi rivisitano la tradizione della cucina tradizionale italiana e sono ripetibili anche per chi non è un cuoco PRO.“








