Il radicchio è una particolare varietà di cicoria molto apprezzata per le sue qualità organolettiche. Si tratta di una pianta che ha una storia antica. La regione italiana che si è specializzata di più in questa cultivar è il Veneto. Dal famoso radicchio rosso di Treviso derivano infatti la maggior parte delle varietà coltivate, come il radicchio rosso di Chioggia o quello variegato di Castelfranco.
Tutte queste varietà hanno ricevuto il riconoscimento IGP, indicazione geografica protetta, e devono essere coltivate secondo un particolare disciplinare. Questo comprende, primo fra tutti, il requisito di appartenenza geografica. Ad ogni modo, il radicchio resta un ortaggio la cui coltivazione è alla portata di tutti tanto da non mancare nel mio orto.
Ingredienti per quattro persone:
- 360 g di riso carnaroli;
- 1 grossa cipolla rossa;
- 2 cespi di radicchio rosso spadone;
- 1 litro di brodo vegetale;
- 200 g di burro vegetale o panna di riso;
- Olio evo;
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Metodo di preparazione:
Scalda la pentola Ghisanativa e tosta il riso a secco per due minuti rigirando con un cucchiaio di legno.
Aggiungi un filo di olio evo e la cipolla. Dopo un minuto, aggiungi un poco alla volta il brodo in modo che il riso sia appena coperto.
Taglia il radicchio a fette e aggiungilo al riso in cottura, fai cuocere per il tempo di cottura del riso aggiungendo un po’ di brodo all’occorrenza. A cottura ultimata, aggiusta di sale, spegni la fiamma, aggiungi il burro vegetale e manteca mescolando bene, completa con l’olio evo e servi.

Max Noacco
“Sono cuoco di cucina vegetariana. Da una semplice passione – e quindi da un sogno – ho realizzato il mio progetto di vita. Oggi, assieme alla mia compagna Sabrina, abbiamo un ristorante vegetariano “Al Tiglio cucina naturale” a Moruzzo del Friuli. “Questa è la mia cucina” è il libro che ho scritto nel quale le mie ricette si susseguono a aneddoti di vita personale per farti appassionare alla cucina vegetale“
