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GHISANATIVA: pentole, piastre, griglie e bruciatori in ghisa nuda, naturalmente antiaderenti

Focaccia morbida

Ci sono mille espressioni possibili di focacce. Dalla fugassa genovese si passa alla pizza bianca romana. Oggi ti proponiamo la ricetta ‘classica’ con rosmarino e sale grosso, quella amata da tutti! Si tratta della merenda perfetta per grandi e piccini. Servita calda è una sfiziosa e originale soluzione per accompagnare un aperitivo – per chi lo desidera – con salumi al coltello.

Ingredienti:

  • Farina 00 con un buon contenuto di proteine in etichetta almeno 12 g. Altrimenti potrebbero assorbire meno liquidi. Io oggi ho scelto la farina di grano bianca Petra Bio 1110 per un quantitativo di 400 gr;
  • Preparato per purè 15 gr;
  • Lievito di birra essiccato 3 gr;
  • Acqua 300 gr/ 0,3 lt;
  • Zucchero 15 gr;
  • Sale fino 4 gr (1 cucchiaino raso);
  • Olio extravergine d’oliva 20 gr per l’impasto e 25 gr per la superficie;
  • Rosmarino o altre erbe aromatiche a piacere;
  • Un cucchiaino di sale grosso.

Metodo di preparazione

Unisci farina, preparato per purè, zucchero e lievito in una ciotola. Quindi aggiungi 220 gr d’acqua. Impasta velocemente per ottenere una palla di pasta compatta.

Lascia riposare l’impasto per 30 minuti. Aggiungi i restanti 80 gr di acqua all’impasto e il sale. La pasta dapprima comincerà a sfaldarsi, poi ad allungarsi. Mostrerà filamenti lunghi, la cosiddetta maglia glutinica e, poi, tornerà ad essere elastica, morbida e compatta. L’impasto va lavorato fino a che la ciotola non resta pulita.

Il forno non deve mai superare i 240°C di temperatura, altrimenti il glutine tenderà a disfarsi e a non trattenere più l’aria all’interno. Se è estate è bene usare acqua fredda, perché l’azione meccanica data dalle mani o dall’uncino dell’impastatrice tende a riscaldare la pasta.

Infine, metti nell’impasto anche l’olio extravergine d’oliva. Ti suggerisco di mettere l’olio extravergine di oliva per ultimo perché l’olio ostacola la formazione della maglia glutinica.

Fai lievitare per un’ora a temperatura ambiente di almeno 20°C. Copri con un panno umido o chiudi con pellicola. Sposta la ciotola in frigo e lascia raddoppiare al fresco tutta la notte o almeno 6 ore.

Trascorso il tempo di riposo, stendi la pasta, spingendo semplicemente con le dita dall’interno, verso l’esterno. Aiutati con olio o farina sulla spianatoia per non far attaccare la pasta. Ungi con abbondante olio extravergine d’oliva la piastra Ghisanativa. Io ho una piastra diametro 24 cm, perfetta per questo tipo di preparazioni!

Posiziona il disco di pasta crudo e stendilo fino a riempire i bordi.

Mescola un cucchiaio raso di acqua a 20 g di olio extravergine d’oliva e al rosmarino, privato di eventuali bastoncini. Spennella la superficie della focaccia con questo preparato e premi con la punta delle dita per fare dei piccoli solchi. Lascia lievitare 1 ora e 30 minuti.

Accendi il forno a 240°C in modalità statica. Inserisci una ciotola in Pyrex con un dito d’acqua.

Il vapore in forno a inizio cottura accelera la cottura e a sviluppa bene gli alveoli della lievitazione.

Prima di infornare, spargi un cucchiaino di sale grosso sopra la focaccia. Premi con la punta delle dita per dare la caratteristica forma con “crateri” alla focaccia.

Posiziona Ghisanativa in basso nella penultima guida del forno. Lascia cuocere per 10 minuti a 240°C modalità statica, altri 10 minuti a 220°C, 10 minuti a 190°C e gli ultimi 5 minuti a 175°C.

Togli la focaccia dalla pentola in ghisa e falla raffreddare su una gratella per espellere l’umidità. Va bene anche appoggiarla sul supporto del fornello a gas. Tagliala e gustala appena fatta quando si è raffreddata.

Un suggerimento: per il taglio è indicato il coltello seghettato con movimento avanti e indietro, non una pressione forte, che potrebbe compattare l’interno della focaccia e rovinare il lavoro fatto dalla lenta lievitazione.

Roberta de Salvador

“Bellunese doc, onnivora e giornalista pubblicista appassionata di enogastronomia. Ha conseguito una laurea in Scienze della Comunicazione e poi ho fatto un master da 10 Kg al Gambero Rosso, chili che ha perso con una sana alimentazione e tante camminate in montagna. Le ricette che condivide con noi rivisitano la tradizione della cucina tradizionale italiana e sono ripetibili anche per chi non è un cuoco PRO.“

La ricetta è realizzata su: