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GHISANATIVA: pentole, piastre, griglie e bruciatori in ghisa nuda, naturalmente antiaderenti

Favette di Carnevale, ricetta veneta

Capita che un giorno una ragazza veneta scriva al mio allora giovane account Instagram per una proposta di lavoro. Lei ci vede lungo e crede fin da subito nelle mie potenzialità inaugurando un rapporto di lavoro che presto diventa una vera e propria amicizia a distanza, fatta di consigli e confidenze.

Così tra una ricetta e un’altra, arriva il Carnevale e mi propone di realizzare una ricetta che la sua nonna preparava sempre: le favette di Carnevale…

Molti le chiamano castagnole, ma nella sua ricetta scritta a penna, di cui mi manda la foto è scritto chiaramente: “favette di nonna” e allora come non riproporre tale e quale una ricetta antica in cui non ci sono pesi precisi, ma indicazioni. E sì, perché nella ricetta della nonna delle favette, tutto si misura in cucchiai e la farina va ad occhio, ad esperienza di chi le prepara da una vita.

Forse non ci crederai, di castagnole ne ho fatte tante, ma quelle originali venete, dorate e croccanti, leggere e friabili, non le ho mai preparate, o meglio, non le avevo mai realizzate fino ad ora.

Di domande gliene ho fatte tante prima di mettere le mani in pasta. Qui in Sicilia le castagnole sono altro, sono dolci di pasta choux totalmente diversi e mi emozionava un po’ cimentarmi in qualcosa che non conoscevo.

Ma alla fine eccole qua le nostre favette dolci di Carnevale o le nostre castagnole venete, deliziose, fragranti e una tira l’altra!

Ingredienti

  • uova
  • 9 cucchiai zucchero (circa 180g)
  • 9 cucchiai olio di semi di girasole (circa 100g)
  • farina 00 q.b. (circa 430g)
  • 1 cucchiaino lievito chimico in polvere (colmo)
  • 1 cucchiaino essenza di vaniglia (o zucchero vanigliato)
  • scorza di limone q.b.
  • 1 bicchierino liquore (all’anice e vino aromatico)
  • 1 pizzico sale

Metodo di preparazione

Come ti accennavo, la ricetta della nonna della mia amica non prevede misure precise, ma indicative e considera 3 cucchiai di olio e 3 di farina per ogni uovo, la farina invece va ad occhio.

Rompi le uova in una ciotola e sbattile con una forchetta, uniscile con lo zucchero e incorpora, aggiungi poi l’olio, unisci il sale, la scorza di limone e l’essenza di vaniglia.

Aggiungi circa 200g di farina e il lievito, amalgama e poi continua ad aggiungere farine fino a quando non otterrete un impasto appiccicoso, ma consistente.

Lascia riposare il composto per 10 minuti, poi ungi le mani con un po’ d’olio e forma delle noccioline d’impasto, non più grandi di 2 cm di diametro (castagnole più grandi resterebbero crude al loro interno).

Formale e poggiale su della carta forno leggermente unta.

Scalda l’olio in una pentola dal fondo spesso; io preferisco utilizzare una pentola in ghisa perché la cottura si mantiene costante e uniforme per tutto il tempo di cottura.

Immergi uno stecchino e se friggerà, potrai cominciare a tuffare le favette nell’olio bollente.

Fa attenzione che l’olio non sia troppo caldo e se puoi controlla che non superi i 170°C, un olio troppo caldo le brucerebbe esternamente, lasciandole crude al cuore.

Raccogli le castagnole di Carnevale con una schiumarola e poggiale su della carta adatta ad assorbirne l’unto in eccesso.

Servile con una buona spolverata di zucchero a velo, puoi gustarle sia calde che fredde, ma io le adoro calde e fragranti.

Conserva le castagnole dentro una busta di carta per alimenti e consumale il prima possibile, in modo che non perdano la loro fragranza.

Fernanda Michela Nicotra

Fernanda Michela Nicotra

“Mamma, moglie e blogger. Ho un mio blog su Giallo Zafferano e cucino piatti semplici come le faresti tu. Ho scritto il primo ebook di ricette Ghisanativa e ne sono molto orgogliosa. L’hai scaricato?
Cercami su Instagram @ilcaldosaporedelsud e su Facebook.”

Questa ricetta è realizzata su

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